Camera: Pentacon Six TL
Obiettivo: Zeiss Jena Sonnar 300mm f/4
Pellicola: Kodak Ektachrome 100 Plus
Flash
Mi serviva un'immagine che raffigurasse la forma adulta e la forma giovanile del Gipaëtus barbatus (avvoltoio degli agnelli).
Scomparso dalle Alpi occidentali da quasi un secolo (l'ultimo esemplare fu ucciso dai cacciatori in Val di Rhêmes nel 1908), il gipeto vi è stato reintrodotto alla fine degli anni Ottanta.
Il suo regno è una vasta area protetta costituita da ben due parchi nazionali: quello francese della Vanoise e il confinante Parco del Gran Paradiso: un territorio nel quale gli animali si spostano e si riproducono liberamente.
Oggi le coppie nidificanti godono di buona salute e ricoprono un'importante nicchia ecologica, liberando il territorio dagli animali morti.
E' tipica la modalità con cui il gipeto rompe le ossa delle carogne per divorarne il midollo: si libra in alta quota con l'osso fra le zampe e poi lo lascia cadere su una roccia sottostante.
In questo modo l'osso si frantuma e l'uccello può scendere con calma per nutrirsene.
Ovviamente, trovare in natura un adulto e un giovane insieme è un'impresa a dir poco impossibile.
Per cui mi sono recato all'Alpenzoo di Innsbruck (Austria) che ospita, in condizioni protette, diverse specie di animali alpini.
Ho atteso per qualche ora che i due uccelli si fermassero sullo stesso posatoio e ho scattato con tutta calma, usando tra l'altro il flash (un Metz 45 CT-1) per rendere brillanti i colori del piumaggio e per dare ai soggetti la necessaria corposità.
La rete della gabbia, che appariva - sfocata ma riconoscibile - sullo sfondo è stata poi eliminata con un intervento digitale.