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FORMULE CONSIGLI E TRUCCHI DEL MESTIERE
INDICE
1. Uso delle lenti addizionali
2. Calcolo del valore del diaframma nella fotografia a breve distanza
3. Calcolo del tiraggio e della distanza quando sia noto il valore di R
4. Calcolo del valore di R
5. Calcolo della profondità di campo (P)
6. La regola di Scheimpflug
7. Il difetto di reciprocità
8. Indici di esposizione con pellicola all'infrarosso
9. Equivalenza delle lunghezze focali nei diversi formati
10. Focali consigliate per il formato 4x5" (10x12 cm)
11. Come funziona il cerchio di copertura
12. Le dieci zone del sistema zonale
13. Calcolo del numero-guida di due o più lampeggiatori
14. Come si leggono i grafici dei test MTF
15. Come si leggono i grafici relativi alla distorsione
16. Come si leggono i grafici relativi alla trasmissione spettrale
17. Come si leggono i grafici dell'illuminazione relativa
18. La temperatura cromatica
19. I filtri per il bianco e nero
20. Riproduzione di documenti: filtratura necessaria
1. USO DELLE LENTI ADDIZIONALI
Una lente addizionale montata su un obiettivo focalizzato all'infinito sposta il piano di messa a fuoco dall'infinito a una distanza pari alla lunghezza focale della lente. La potenza delle lenti addizionali è espressa in diottrie. Il numero delle diottrie è il reciproco della lunghezza focale. Ciò significa che per conoscere la lunghezza focale di una lente (espressa in centimetri) occorre applicare la formula
2. CALCOLO DEL VALORE DEL DIAFRAMMA NELLA FOTOGRAFIA A BREVE DISTANZA
2.1. Quando è noto il rapporto di riproduzione
|
F |
1 |
1,4 |
2 |
2,8 |
4 |
5,6 |
8 |
11 |
16 |
Stop |
0 |
0,5 |
1 |
1,5 |
2 |
2,5 |
3 |
3,5 |
4 |
3. CALCOLO DEL TIRAGGIO E DELLA DISTANZA QUANDO SIA NOTO IL VALORE DI R
3.1. Per conoscere il tiraggio necessario quando siano noti il valore di R e la focale dell'obiettivo
5. CALCOLO DELLA PROFONDITA' DI CAMPO (P)
5.1. Stabilire il diametro del circolo di confusione (c)
Per la generalità dei lavori fotografici si possono considerare ragionevolmente validi i seguenti valori:
0,0508 mm per il piccolo formato,
0,127 mm per il medio formato,
F / 1720 per il grande formato, dove F è la lunghezza focale dell'obiettivo.
Esempio: con un obiettivo da 150 mm si avrà:
c = 150 / 1720 = 0,0872.
Per lavori generici che non richiedano un elevato grado di precisione si potrà considerare il diametro del circolo di confusione pari a un millesimo della lunghezza focale.
5.2. Calcolare la distanza iperfocale (H)
5.5. Come agisce l'apertura relativa sulla profondità di campo (P)
La profondità di campo aumenta proporzionalmente al valore dell'apertura relativa, secondo la formula:
6. LA REGOLA DI SCHEIMPFLUG
Quando il piano su cui giace il soggetto, il piano nodale posteriore dell'obiettivo e il piano focale si incontrano in un unico punto, si ottiene la piena messa a fuoco del soggetto. Questa condizione si ottiene basculando convenientemente la piastra portaottica e/o il dorso dell'apparecchio. Si veda la seguente illustrazione:

7. IL DIFETTO DI RECIPROCITA'
Ogni emulsione, tanto in bianco e nero quanto a colori, rispetta la legge di reciprocità entro un range ben definito di tempi di esposizione. Al di sopra e al di sotto di questi valori si verifica il difetto di reciprocità o "effetto Schwartzschild", che consiste in un'esposizione non corretta e nell'alterazione dei valori cromatici (se la fotografia è a colori). La seguente tabella suggerisce le correzioni da apportare ai dati esposimetrici per evitare il verificarsi dell'effetto Schwartzschild.
|
Se l'esposimetro indica |
Esporre per |
|
1 secondo |
1,25 secondi |
|
5 secondi |
7,5 secondi |
|
15 secondi |
30 secondi |
|
45 secondi |
1 minuto e 50 secondi |
|
2 minuti |
6 minuti |
|
5 minuti |
20 minuti |
|
10 minuti |
50 minuti |
8. INDICI DI ESPOSIZIONE CON PELLICOLA ALL'INFRAROSSO
Come è noto, per l'emulsione Kodak Infrared in bianco e nero non vengono forniti indici di esposizione, dato che non è possibile stabilire a priori la quantità di radiazione infrarossa presente nell'ambiente. La tabella che segue fornisce indicazioni di massima sugli indici di esposizione da utilizzare con le diverse fonti di luce e i diversi filtri.
|
Tipo di luce |
Filtro IR |
Filtro rosso |
Senza filtro |
|
Flash |
25 |
40 |
64 |
|
Luce solare |
25-40 |
50-64 |
100 |
|
Luce al tungsteno |
80-100 |
125-160 |
200 |
|
Alogene con parabola |
200 |
320 |
400 |
9. EQUIVALENZA DELLE LUNGHEZZE FOCALI NEI DIVERSI FORMATI
La tabella che segue evidenzia le equivalenze fra le lunghezze focali utilizzabili nei diversi formati.
Le focali sono espresse in millimetri.
|
35 mm |
6x6 cm |
6x7 cm |
6x9 cm |
6x12 cm |
4x5" |
5x7" |
8x10" |
|
18 |
33 |
37 |
42 |
53 |
65 |
90 |
130 |
|
21 |
39 |
43 |
48 |
60 |
75 |
105 |
150 |
|
22 |
41 |
45 |
52 |
65 |
80 |
110 |
160 |
|
25 |
46 |
50 |
58 |
75 |
90 |
125 |
180 |
|
28 |
54 |
60 |
65 |
85 |
105 |
150 |
210 |
|
32 |
58 |
65 |
75 |
90 |
120 |
160 |
240 |
|
37 |
67 |
75 |
90 |
105 |
135 |
180 |
270 |
|
43 |
75 |
85 |
100 |
120 |
150 |
210 |
300 |
|
45 |
80 |
90 |
105 |
135 |
165 |
240 |
330 |
|
52 |
95 |
105 |
120 |
150 |
180 |
260 |
360 |
|
60 |
110 |
120 |
135 |
180 |
210 |
300 |
420 |
|
65 |
120 |
135 |
150 |
195 |
240 |
330 |
480 |
|
73 |
135 |
150 |
170 |
210 |
260 |
350 |
520 |
|
85 |
150 |
165 |
180 |
240 |
300 |
400 |
600 |
|
105 |
190 |
210 |
240 |
300 |
370 |
500 |
740 |
|
135 |
240 |
270 |
300 |
380 |
470 |
640 |
940 |
10. FOCALI CONSIGLIATE PER IL FORMATO 4x5" (10x12 cm)
|
Tipo di lavoro |
Focali consigliate (in mm) |
|
Riprese generiche in esterni |
180, 210, 240 |
|
Architettura, interni |
65, 75, 90 |
|
Prospettive, panorami |
135, 150 |
|
Pubblicità, still life |
210, 240, 300 |
|
Ritratto |
240, 270, 300 o superiori |
11. COME FUNZIONA IL CERCHIO DI COPERTURA
Nelle fotocamere fisse di piccolo e medio formato il cerchio di copertura dell'obiettivo ha un diametro
approssimativamente equivalente alla diagonale del fotogramma (se si eccettuano gli obiettivi decentrabili).
Nelle fotocamere a corpi mobili questo non sarebbe possibile: i movimenti delle standarte richiedono che
il cerchio di copertura dell'obiettivo abbia un diametro superiore alla diagonale del fotogramma.
Soltanto alcune ottiche a schema tele non consentono movimenti; tutte le altre - quale più, quale meno - sono
progettate in modo da permettere decentramenti e basculaggi. La scelta di un obiettivo per grande formato
deve tenere conto innanzitutto del diametro del cerchio di copertura.

12. LE DIECI ZONE DEL SISTEMA ZONALE
|
Zona 0 |
Nero pieno nella stampa; base della pellicola più il velo |
|
Zona I |
Nero non strutturato: soglia di esposizione del negativo |
|
Zona II |
Nero strutturato |
|
Zona III |
Tessuto nero in cui siano visibili le pieghe |
|
Zona IV |
Ombre nei paesaggi illuminati dal sole e nei ritratti; fogliame scuro |
|
Zona V |
Grigio medio: cartoncino grigio neutro al 18% |
|
Zona VI |
Toni della pelle bianca media; ombre sulla neve illuminata dal sole |
|
Zona VII |
Pelle chiarissima; neve in luce radente |
|
Zona VIII |
Toni chiari ancora differenziati |
|
Zona IX |
Bianco non strutturato. Sulla stampa può apparire indistinguibile dalla zona X |
|
Zona X |
Bianco assoluto: base della carta fotografica |
13. CALCOLO DEL NUMERO-GUIDA DI DUE O PIU' LAMPEGGIATORI
Come è noto, il numero-guida (NG) di un lampeggiatore elettronico (convenzionalmente calcolato per un'emulsione di 100/21° ISO) è dato dalla formula
14. COME SI LEGGONO I GRAFICI DEI TEST MTF
I test basati sul potere risolvente sono soggetti a troppe variabili per poter essere considerati oggettivi in senso assoluto. L'analisi completa e oggettiva (perché strumentale) delle caratteristiche qualitative degli obiettivi è quella basata sulle funzioni di trasferimento della modulazione (Modulation Transfer Function, MTF). Se si considera una successione di strisce bianche e nere che si alternano attraverso tutti i toni del grigio si avrà che la loro brillanza (cioè la quantità di luce riflessa) può essere rappresentata da una sinusoide. La frequenza della sinusoide sarà una frequenza spaziale (e non temporale) e sarà data dal numero di curve esistenti in un millimetro. L'ampiezza della sinusoide rappresenterà invece il contrasto fra linee chiare e scure, cioè la differenza di brillanza. Se la resa dell'obiettivo può essere rappresentata da una sinusoide identica a quella che rappresenta le linee, allora l'obiettivo è perfetto.
In realtà gli obiettivi perfetti non esistono e la sinusoide che li rappresenta sarà diversa da quella originale. Ad esempio è facile constatare che con l'aumentare della frequenza spaziale (cioè se aumentano le linee per millimetro) l'ampiezza della modulazione diminuisce, il che traduce di fatto una diminuzione del contrasto. Tale diminuzione risulta tanto più accentuata quanto più aumenta il potere risolvente dell'obiettivo.
La formula che definisce la modulazione di una sinusoide è la seguente:


15. COME SI LEGGONO I GRAFICI RELATIVI ALLA DISTORSIONE
Si osservi questo grafico, riferito allo Schneider Apo-Tele-Xenar 800 mm f/12:

16. COME SI LEGGONO I GRAFICI RELATIVI ALLA TRASMISSIONE SPETTRALE
Il grafico che segue, sempre riferito allo Schneider Super-Angulon 90 mm f/8, ne illustra la trasmissione spettrale, cioè la capacità di trasmettere in analoga misura tutte le lunghezze d'onda dello spettro visibile:

17. COME SI LEGGONO I GRAFICI DELL'ILLUMINAZIONE RELATIVA
L'illuminazione relativa viene espressa in percentuale e rappresenta la differenza di luminosità fra il centro e i bordi delle lenti. Questa caduta di luce (vignettatura) è fisiologica in tutti gli obiettivi e risulta particolarmente evidente nei grandangolari, come il Super-Angulon rappresentato in questo grafico:

18. LA TEMPERATURA CROMATICA
Ogni tipo di luce possiede una sua "temperatura di colore" che viene misurata in Kelvin.
Dividendo un milione per la temperatura cromatica espressa in Kelvin si ottengono i valori
mired (MIcro REciprocal Degrees), secondo la formula
|
Kelvin |
Mired |
Fonte di luce |
|
10000 e più |
100 |
Cielo azzurro a nord |
|
9500 |
105 |
|
|
9000 |
111 |
|
|
8500 |
117 |
Foschia illuminata dal sole |
|
8000 |
125 |
|
|
7500 |
133 |
|
|
7000 |
143 |
Cielo coperto |
|
6500 |
154 |
Tubo fluorescente |
|
6000 |
167 |
Sole a mezzogiorno |
|
5500 |
178 |
Lampeggiatore elettronico |
|
5000 |
200 |
Luce diurna media |
|
4500 |
222 |
Flash a bulbo chiaro |
|
4000 |
250 |
Luce lunare |
|
3400 |
294 |
Lampade survoltate |
|
3200 |
312 |
Alogene al quarzo-iodio |
|
3000 |
333 |
|
|
2500 |
400 |
|
|
2000 |
500 |
Lampadina domestica |
|
1500 |
666 |
Luce di una candela |
Com'è noto le emulsioni invertibili sono tarate per luce diurna a
5500 Kelvin oppure per luce al tungsteno a 3200 Kelvin. L'uso di un termocolorimetro e di una serie di filtri
di compensazione colore (tipo Kodak Wratten) consente di adeguare la taratura della pellicola ad ogni fonte di luce.
Questo accorgimento si rivela utile soprattutto quando si debbano riprodurre fotograficamente originali a colori
(quadri, manoscritti, codici miniati) e in tutti quei casi in cui è richiesta una resa cromatica
quanto più possibile aderente all'originale.
La tabella che segue indica i valori di correzione necessari qualora si utilizzi pellicola tarata per luce
al tungsteno (3200 Kelvin):
|
Temperatura fonte luminosa |
N° filtro |
Colore filtro |
Spostamento vm |
Correzione esposimetrica |
|
2490 |
82c + 82c |
Blu |
- 89 |
1 + 1/3 |
|
2570 |
82c + 82b |
Blu |
- 77 |
1 + 1/3 |
|
2650 |
82c + 82a |
Blu |
- 65 |
1 |
|
2720 |
82c + 82 |
Blu |
- 55 |
1 |
|
2800 |
82c |
Blu |
- 45 |
2/3 |
|
2900 |
82b |
Blu |
- 32 |
2/3 |
|
3000 |
82a |
Blu |
- 21 |
1/3 |
|
3100 |
82 |
Blu |
- 10 |
1/3 |
|
3200 |
Nessuno |
|||
|
3300 |
81 |
Giallo |
9 |
1/3 |
|
3400 |
81a |
Giallo |
18 |
1/3 |
|
3500 |
81b |
Giallo |
27 |
1/3 |
|
3600 |
81c |
Giallo |
35 |
1/3 |
|
3700 |
81d |
Giallo |
42 |
2/3 |
|
3850 |
81ef |
Giallo |
52 |
2/3 |
|
Temperatura fonte luminosa |
Taratura emulsione |
N° filtro |
Colore filtro |
Spostamento vm |
Correzione esposimetrica |
|
3200 |
5500 |
80a |
Blu |
- 131 |
2 |
|
3400 |
5500 |
80b |
Blu |
- 112 |
1 + 2/3 |
|
3800 |
5500 |
80c |
Blu |
- 81 |
1 |
|
4200 |
5500 |
80d |
Blu |
- 56 |
1/3 |
|
5500 |
3200 |
85b |
Giallo |
131 |
2/3 |
19. I FILTRI PER IL BIANCO E NERO
La tabella che segue è affetta da un elevato grado di approssimazione, in quanto non tiene conto dei diversi
gradi di densità dei filtri. Tuttavia può risultare utile per l'uso generale quando si effettuano
riprese in bianco e nero e si vogliano equilibrare e differenziare i toni di grigio:
|
Il filtro |
Schiarisce |
Scurisce |
|
Giallo |
Giallo,arancione, rosso |
Blu |
|
Arancione |
Arancione, rosso |
Blu, verde |
|
Rosso |
Rosso |
Blu, verde |
|
Verde |
Verde |
Arancione, rosso |
|
Blu |
Blu |
Giallo, arancione, rosso |
20. RIPRODUZIONE DI DOCUMENTI: FILTRATURA NECESSARIA
|
Colore del supporto |
Colore dell'inchiostro |
N° filtro |
Colore filtro |
|
Bianco o giallino |
Blu |
25 |
Rosso |
|
Bianco |
Rosso |
47 |
Blu |
|
Bianco o giallino |
Blu o rosso |
58 |
Verde |
|
Bianco o giallino |
Viola |
58 |
Verde |
|
Verde |
Nero, blu o rosso |
58 |
Verde |
|
Blu |
Nero o rosso |
47 |
Blu |
|
Rosa |
Nero o blu |
25 |
Rosso |
|
Colore da scurire |
Filtro da usare con emulsione ortocromatica |
Filtro da usare con emulsione pancromatica |
|
Magenta |
Giallo (9) o verde (58) |
Verde (58) |
|
Rosso |
Verde (58) |
Verde (58) o blu (47) |
|
Giallo |
Blu (47) o magenta (30) |
Blu (47) |
|
Verde |
Blu (47) o magenta (30) |
Blu (47), rosso (25) |
|
Cyan |
Emulsione sconsigliata |
Rosso (25) |
|
Blu-violetto |
Giallo (9), verde (58) |
Verde (58) o rosso (25) |
|
Colore da schiarire |
Filtro da usare con emulsione ortocromatica |
Filtro da usare con emulsione pancromatica |
|
Magenta |
Blu (47) o magenta (30) |
Blu (47), rosso (25) |
|
Rosso |
Emulsione sconsigliata |
Rosso (25) |
|
Giallo |
Giallo (9) o verde (58) |
Giallo (9), verde (58) |
|
Verde |
Giallo (9) o verde (58) |
Verde (58) |
|
Cyan |
Nessuno, oppure blu (47), |
Blu (47) o verde (58) |
|
Blu-violetto |
Blu (47) o magenta (30) |
Blu (47) |
© Michele Vacchiano.
Ultimo aggiornamento: dicembre 2003.