Camera: ShenHao HZX 45-II A con dorso 4x5"/10x12cm
Obiettivo: Schneider Super-Angulon XL 72mm f/5,6
Pellicola: Ilford FP4
La sala delle macine al Mulino Vecchio di Bellinzago.
Il problema di questa fotografia era rappresentato dallo spaventoso scarto tonale tra le (poche) zone illuminate e le (molte) zone in ombra.
Il locale, molto buio, prendeva luce da due sole aperture che, giusto per farla facile, entravano direttamente nell'inquadratura.
Non avevo dubbi sulla nitidezza dell'immagine e sulla totale assenza di flare o riflessi parassiti,
fidandomi dello schema simmetrico (e quindi semplice) dell'obiettivo, oltre che del leggendario trattamento antiriflesso Schneider.
L'unico problema era rappresentato dalla scelta dell'esposizione,
che doveva riuscire a rendere in modo leggibile valori tonali molto distanti tra loro.
Innanzitutto misurai con attenzione le diverse aree per decidere dove far cadere il grigio medio.
Poi pensai a come tenere sotto controllo il contrasto.
Decisi di sovraesporre di due stop, per poi sottosviluppare a N -2.
Ovviamente la finestra e la porta sarebbero apparse completamente bruciate,
ma questo era inevitabile e del resto avrebbe aggiunto contrasto all'immagine.
Come si vede, nonostante la riduzione per il web, i toni appaiono leggibili e ben differenziati.
E' ovvio che la stampa, su carta baritata, ha una ricchezza tonale incredibilmente superiore.