Camera: Wista DX con dorso 4x5"/10x12cm
Obiettivo: Rodenstock Sironar N 150mm f/5,6
Pellicola: Fuji Provia 100F
Tra il X e il XIII secolo una popolazione di lingua tedesca proveniente dal Vallese svizzero valicò le Alpi
e prese possesso delle vallate meridionali del gruppo del Monte Rosa, divise tra la Valle d'Aosta e il Piemonte settentrionale.
Queste genti chiamavano se stesse "walliser", nome che diede poi origine all'attuale "walser".
Il Passo del Teodulo, a 3300 metri di quota, costituì con molta probabilità il loro punto di passaggio privilegiato.
Viene da chiedersi come abbiano potuto attraversare con famiglie, bestiame e masserizie un valico oggi coperto dal ghiacciaio.
Ma bisogna considerare che all'epoca il clima era più caldo dell'attuale e che - almeno in estate - era possibile transitare a quote oggi impensabili.
Intelligenti ed operosi, i walser adattarono il paesaggio alle loro esigenze, portando pascoli e coltivazioni fino a quote elevate.
Fino all'avvento della "piccola età glaciale", che tra il XVI e il XIX secolo rese impraticabili i valichi alpini, intrattennero fitti
rapporti commerciali con la loro terra d'origine.
Grazie al "diritto walser", che prevedeva una forma di affitto ereditario, la comunità prosperò, nonostante le guerre e le carestie,
giungendo viva e vitale fino ai giorni nostri. Oggi la sua autonomia e la sua lingua (di fatto, un arcaico dialetto alemanno)
sono tutelate da apposite leggi regionali.
La casa walser è tipica, con una base in pietra e un corpo superiore in legno caratterizzato da lunghe balconate.
Gli "stadel" (costruzioni destinate alla conservazione di derrate alimentari) sono anch'essi interamente in legno, e sono sostenuti
da colonne monolitiche sormontate da una caratteristica pietra piatta e rotonda.
Questi "funghi" di sostegno impediscono ai topi e ad altri animali di arrapicarsi fino al locale dove sono conservati i cibi.
Costruzioni analoghe, dette rascard, si ritrovano in Val d'Ayas, una valle valdostana oggi completamente francesizzata ma che un tempo,
nella sua parte alta, era popolata dai walser. Ancor oggi l'alta valle viene chiamata "canton des allemands".